Qualche giorno fa all’interno del gruppo Linkedin di exout è iniziata questa discussione e qualcuno ha espresso un deciso dissenso.
Allora proviamo a partire dall’inizio. Nel 1925 è nata la televisione … vabbè per farla brave è meglio iniziare dalla sua diffusione negli anni ’50. Lo schermo impiegava un’ora ad accendersi e l’incaricato alla gestione era normalmente l’uomo di famiglia e guai ai bambini se si avvicinavano. Poi nel corso degli anni si sono avvicendate innovazioni che lo hanno reso uno strumento semplice e accessibile a tutti, facilmente usabile ed economico. Negli anni ’70 dopo tante prove tecniche trasmissioni, canali, colori e tasti si sono moltiplicati: nelle case è arrivato il telecomando e tutt’oggi chi lo ha in mano, ha il potere. Può decidere dell’orientamento, intrattenimento e interessi di un’intera famiglia.
Ora riformuliamo la domanda è possibile imparare ad usare il telecomando (che è una signora competenza) in due ore?
Sulla definizione di competenza si sono spremuti le meningi i massimi teorici della formazione e dell’apprendimento. Testi su testi in cui da Aristotele ai giorni nostri vengono elencate tutte le possibili sfumature del termine. Dall’opportunità o meno di parlarne al plurale “competenze” all’accezione al singolare ritenuta più adeguata: la “competenza”.
Finché il parlamento europeo e il consiglio dell’unione europea smentendo tutti coloro che credevano, e credono, che l’Europa sia unita solo sulla moneta nel 2006 hanno assunto che: “le competenze sono definite alla stregua di una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini appropriate ad un contesto”.
Proviamo a spiegare meglio: le conoscenze corrispondono a ciò che spesso è stato chiamato sapere, si riferiscono ai fatti o alle idee acquisite attraverso lo studio, la ricerca o l’esperienza. Le abilità corrispondono invece al saper fare; vengono usate per designare la capacità di utilizzare le proprie conoscenze. Infine, le attitudini possono essere assimilate alle espressioni saper essere, saper stare insieme con gli altri e si riferiscono a caratteristiche personali di tipo motivazionale, etico, o sociale che ci orientano e ci sostengono ad operare in un certo modo.
Sapere che in internet ci sono una serie di strumenti semplici, intuitivi e gratuiti che non richiedono approfondite conoscenze tecnologiche, per scambiare opinioni o conoscere.
Saper aprire un proprio account di posta con cui comunicare o condividere dichiarazioni d’amore o dichiarazioni dei redditi; o saper creare il profilo della propria azienda che parla di quello che faccio, produco e penso; oppure saper aggiornare il curriculum con una competenza in più.
Sapersi relazionare con persone che non fanno parte della cerchia delle conoscenze “reali” per mancanza di opportunità o tempo o semplicemente per la distanza, ma che per affinità, gusti, interessi e professione possono rientrare nella mia rete.
Skill2Day si è proposta centrare questo obiettivo in modo chiaro, semplice e soprattutto pratico. In due ore.